Una psicoterapia integrata per riconnettere corpo, relazione e sicurezza interiore.

Ricerca, formazione e sviluppo di una psicoterapia neurorelazionale integrata.

Il NeuroRelational Eight-Step Model (NREM) nasce dal tentativo di mettere in dialogo approcci che, pur appartenendo a tradizioni differenti, condividono una medesima domanda clinica:

Come avviene realmente il cambiamento psicologico?

Negli ultimi decenni le neuroscienze, la teoria dell’attaccamento, la psicoterapia del trauma, gli approcci orientati al corpo e le terapie contestuali hanno progressivamente mostrato come la sofferenza psicologica non possa essere compresa esclusivamente attraverso il linguaggio cognitivo o narrativo.

Il NREM rappresenta un tentativo di integrazione teorica e clinica tra queste prospettive.


Le radici teoriche del modello

Il NREM integra contributi provenienti da differenti aree della psicoterapia contemporanea:

Psicoanalisi Relazionale

L’attenzione al campo terapeutico, alla co-costruzione dell’esperienza e ai processi relazionali impliciti rappresenta uno dei pilastri fondamentali del modello.

Psicoterapia Sensomotoria

L’esperienza corporea viene considerata una via privilegiata di accesso alle memorie implicite, alle difese procedurali e ai processi di regolazione.

Teoria Polivagale

Il sistema nervoso autonomo costituisce una delle chiavi di lettura centrali per comprendere sicurezza, connessione, attivazione e difesa.

ACT e scienze contestuali

Il modello integra il concetto di flessibilità psicologica, lo sviluppo del Sé osservante e il lavoro orientato ai valori.

Neuroscienze affettive e attaccamento

L’esperienza umana viene considerata come il prodotto dell’interazione continua tra corpo, emozioni, relazioni e processi di significazione.


La teoria del cambiamento del NREM

Il modello ipotizza che il cambiamento terapeutico emerga dall’interazione di quattro processi fondamentali:

  • sicurezza;
  • consapevolezza;
  • regolazione;
  • integrazione.

Quando il sistema sviluppa una sufficiente esperienza di sicurezza, diventa possibile osservare i pattern automatici senza esserne completamente assorbiti.

Da questa posizione emergono nuove possibilità di regolazione emotiva, relazionale e comportamentale.

L’obiettivo finale del percorso è lo sviluppo di quella che il modello definisce:

Flessibilità Relazionale Incarnata

ovvero la capacità di mantenere contatto con sé stessi, con il proprio corpo e con gli altri senza essere guidati esclusivamente da automatismi difensivi.


Gli otto step come mappa clinica

Il protocollo NREM si articola in otto passaggi progressivi:

  1. Sicurezza e orientamento
  2. Mappatura dei pattern automatici
  3. Accesso all’esperienza implicita
  4. Regolazione e tolleranza emotiva
  5. Relazione, attaccamento ed enactment
  6. Sé osservante e flessibilità psicologica
  7. Valori, desiderio e agency
  8. Integrazione e continuità

Gli step non rappresentano una procedura rigida, ma una mappa orientativa capace di guidare il lavoro clinico mantenendo elevata flessibilità e personalizzazione.


Ricerca e sviluppo

Il NeuroRelational Eight-Step Model è attualmente in fase di sviluppo teorico e clinico.

Tra gli obiettivi del progetto:

  • definizione del manuale clinico;
  • sviluppo di strumenti di assessment;
  • costruzione di protocolli operativi;
  • formazione di professionisti;
  • supervisione clinica;
  • future attività di ricerca e validazione.

Comunità professionale

Il NREM nasce come progetto aperto al confronto interdisciplinare.

Psicologi, psicoterapeuti, medici, professionisti della salute mentale e ricercatori interessati ai temi della regolazione, dell’attaccamento, del trauma e dell’integrazione mente-corpo possono trovare nel modello uno spazio di dialogo e approfondimento.


Formazione e supervisione

Nei prossimi anni il progetto prevede lo sviluppo di:

  • gruppi di studio;
  • seminari;
  • attività formative;
  • supervisione clinica;
  • percorsi di approfondimento teorico e applicativo.

Le informazioni relative alle future iniziative verranno pubblicate su questo sito.


Un progetto in evoluzione

Il NeuroRelational Eight-Step Model non nasce con l’ambizione di sostituire altri modelli terapeutici.

Nasce piuttosto dal desiderio di creare un linguaggio comune tra approcci che condividono una stessa attenzione per la complessità dell’esperienza umana.

Un modello che considera il cambiamento come un processo che coinvolge simultaneamente corpo, relazione, sistema nervoso, significato e possibilità di scelta.